Trasporto gratuito in regione per giovani profughi studenti

L'assessore alla protezione sociale Gianfreda: "un altro tassello all'insieme di aiuti che come territori stiamo portando avanti dallo scoppio del conflitto".

L'assessore alla protezione sociale Gianfreda: "un altro tassello all'insieme di aiuti che come territori stiamo portando avanti dallo scoppio del conflitto".

"Non si può che applaudire all’ultima scelta della Regione Emilia-Romagna di rendere pienamente gratuiti i trasporti su gomma e su rotaia per i giovani ucraini che frequentano le scuole medie e superiori del territorio. Una decisione, presa in accordo con le Aziende di Trasporti, con la quale si permette una reale esplicazione del diritto allo studio alle ragazze e ai ragazzi arrivati qui da noi, quasi tutti privi di mezzi per spostarsi da un posto all’altro.

La misura, più nel dettaglio, riguarda i nati tra il 2003 e il 2011, così come i bimbi delle elementari, con l’unica differenza che per loro serve la segnalazione. I giovani profughi non studenti, invece, avranno a disposizione delle agevolazioni sul costo dei biglietti. 

Con questa delibera sul tema della logistica - che l'amministratore locale di Rimini aveva richiesto - si aggiunge così un altro tassello all’insieme di attività e di azioni che, come istituzioni, in sinergia con il mondo civico e le realtà locali, stiamo portando avanti fin dallo scoppio della scontro in Ucraina per venire incontro a delle famiglie in balia di una guerra folle e disumana a causa della quale sono stati costretti ad abbandonare da un giorno all’altro le loro case e il loro Paese natale, tra le macerie, il sangue e il cielo annerito dalle bombe.  

Se c’è un bagliore di luce che si può scorgere in mezzo a tanto dolore, forse, è proprio lo spirito di solidarietà e l’impegno corale che le comunità stanno dimostrando nei confronti del popolo ucraino e di cui anche questo lavoro sinergico tra la Regione e le agenzie locali di mobilità e la società Ferrovie E-R ne è un esempio. 

Lavoro, trasporti, scuola, apprendimento della lingua italiana, sport, aiuti da parte del terzo settore: ogni ambito è collegato agli altri e può apportare un supporto fondamentale all'ingranaggio di questa macchina della solidarietà, che deve poter fare leva su un welfare proattivo e capace di offrire non soltanto il sostegno all'esigenza immediata, ma delle reali opportunità di inclusione e integrazione al contesto sociale. Nonostante le difficoltà di una crisi umanitaria di tali dimensioni e alle tante incognite che porta con sè, l'Emilia-Romagna e i suoi territori sono sempre in prima fila per favorire l'accoglienza e la solidarietà di chi ha più bisogno. Quando parliamo di civili in fuga da conflitti, non possiamo voltare le spalle dall'altra parte: è un dovere morale verso tutte quelle popolazioni colpite dalle guerre o da altre atrocità".

Ultimo aggiornamento

06/05/2022, 12:31