Il grande cuore di Palazzo Garampi: ad oggi sono 199 i dipendenti comunali che hanno deciso di ridursi di un’ora il proprio stipendio per aiutare il popolo ucraino a seguito dell’iniziativa lanciata da R.S.U.

Gli Assessori Francesco Bragagni e Kristian Gianfreda: “L’ennesima dimostrazione di una comunità che di fronte al dolore non si volta dall’altra parte”.

Gli Assessori Francesco Bragagni e Kristian Gianfreda: “L’ennesima dimostrazione di una comunità che di fronte al dolore non si volta dall’altra parte”.

Il grande cuore di Palazzo Garampi: sono già 199 i dipendenti comunali che hanno risposto di ‘sì’ alla proposta solidale lanciata dalla Rappresentanza sindacale unitaria del Comune di Rimini di ridurre di un’ora la propria retribuzione in busta paga (una tantum e su base volontaria) per sostenere le famiglie ucraine giunte sul territorio riminese a seguito dello scoppio del conflitto bellico. Una trattenuta a scopi umanitari - rivolta esclusivamente al personale comunale - che viene prelevata secondo i divisori contrattuali dall’importo della remunerazione globale mensile netta, al fine di finanziare programmi di affiancamento e sostegno rivolti ai profughi. L’iniziativa, che è partita il 22 aprile e terminerà il 5 maggio,  nel giro di pochi giorni ha raggiunto una platea superiore alle aspettative, totalizzando circa 200 adesioni da parte delle lavoratrici e dei lavoratori dell’ente comunale di Rimini, ai quali è stata inviata nell’indirizzo di posta elettronica una mail con il relativo ‘invito’ e con le informazioni utili relative alle procedure. La richiesta, come accennato, era stata presentata da R.S.U. all’Assessore alle Politiche per lo Sviluppo delle Risorse Umane Francesco Bragagni e all’Assessore alla Protezione sociale Kristian Gianfreda che avevano dato immediatamente il loro via libera a questa iniziativa all’insegna della beneficenza e della filantropia.

 

“Una forma di aiuto inedita, che si integra alle operazioni che la nostra amministrazione ha messo e sta continuando a mettere in campo per prestare soccorso a una popolazione improvvisamente lacerata da una guerra incomprensibile e devastante – spiegano gli Assessori Bragagni e Gianfreda -. I membri di R.S.U., fin dall’inizio della guerra, hanno mostrato una particolare sensibilità sul tema, una sensibilità che ora si concretizza in un progetto fattuale e importante. L'ennesima dimostrazione di una comunità, quella riminese, che, dinnanzi al dolore delle persone, non si volta dall’altra parte, ma cerca di esserci e dare una mano, anteponendo all’interesse personale il concetto di altruismo e solidarietà. Il più bel messaggio di pace e vicinanza che possa esserci. Un grazie ai numerosi dipendenti che hanno aderito o aderiranno alla proposta”.

 

Le risorse, in caso di adesione alla domanda, devono essere versate quale aiuto in ambito locale nel conto della sezione della Protezione Civile Comune e Provincia di Rimini, la realtà preposta all’assistenza della comunità ucraina ospite nelle strutture riminesi.

Ultimo aggiornamento

27/04/2022, 13:13