Si è concluso l’hackathon con i giovani di 4 scuole superiori per "saltare" verso il mondo del lavoro

Vince un progetto realizzato da un team tutto al femminile.

Data di pubblicazione

A jump’in i giovani ‘saltano’ nel mondo del lavoro: si è concluso l’hackathon con i giovani di 4 scuole superiori della provincia di Rimini.

Si è conclusa la tre giorni di hackathon "Jump’in, un salto verso il mondo del lavoro" che ha coinvolto 64 studenti e che si è svolto al Laboratorio Aperto.

Organizzato dal Comune di Rimini e da Fattor Comune, reso gratuito grazie ai fondi europei della Regione Emilia-Romagna, Jump’in ha coinvolto alcuni ragazzi di 4 scuole superiori della provincia di Rimini (Liceo Linguistico ed Economico Sociale di Viserba, ITES Valturio di Rimini, Liceo Scientifico e Artistico Serpieri di Rimini, ISISS P. Gobetti - A. De Gasperi di Morciano) in una maratona di 3 giorni di lavoro in team, che li ha visti puntuali sul "luogo di lavoro" anche la domenica mattina alle 8, nonostante il cambio dell’ora.

A guidarli e affiancarli 20 mentor, tra imprenditori e professionisti, che hanno condiviso le proprie esperienze e competenze e hanno fatto squadra con i giovani, coinvolgendosi con loro anche nei vari momenti della giornata (pasti compresi).

Gli studenti, tra i 16 e i 18 anni, hanno proposto in apertura 10 idee che, nel corso dell’hackathon, si sono trasformate in 7 progetti concreti: Connexa, Find your Wing, Somnia, Ready to go, E-Nightride, SHIELDME, BOOSTJOB. Proposte su temi tecnologici, ludici, di servizi alla persona e di ricerca del lavoro.

La sede centrale del Laboratorio Aperto si è trasformata così in un fantastico luogo di apprendimento, sperimentazione e facilitazione verso il mondo del lavoro per i tanti talenti, che sono anche stati anche coinvolti in tre workshop.

Jump’in nei numeri e nei progetti

64 giovani coinvolti; 4 scuole superiori della provincia di Rimini; 420 pasti serviti; 160 magliette e lanyard; 10 idee presentate; 7 team finalisti; 280 caffè; 3 workshop; 3 prove di pitch; 20 mentor; 6 giudici.

A vincere è stato SHIELDME, progetto tutto al femminile di 10 studentesse, che hanno proposto un servizio di sicurezza che supporta le persone e i cittadini in caso di necessità.

Al 2° posto si è piazzato BOOSTJOB, una piattaforma che avvicina i giovani al mondo del lavoro e le imprese alle nuove generazioni. Terzo piazzamento, pari merito, per: READY TO GO un’APP che aiuta le persone a viaggiare e E-NIGHTRIDE, un sistema di trasporti per riportare a casa in sicurezza i giovani dai luoghi del divertimento.

Un evento dal beneficio comune: oltre ai ragazzi anche i mentor coinvolti hanno dichiarato che partecipando attivamente all’iniziativa hanno avuto modo di crescere e apprendere nuovi metodi e strumenti da applicare nella vita quotidiana.

La giuria dell’evento era formata da manager, professori e imprenditori di rilievo del nostro territorio: Martino Gemmani, Nicola Calisesi, Valerio Giunta, Nicolò Felli, Karen Venturini e Francesco Amati.

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Ultimo aggiornamento

01/04/2025, 14:01