Percorsi di inclusione sociale per persone che vivono in condizioni di marginalità.
Avere una casa è il primo passo per ritrovare stabilità, dignità e la speranza di un futuro migliore. È proprio da qui che nasce ‘Housing First’, un progetto che il Comune di Rimini ha deciso di portare avanti rinnovando la collaborazione con realtà del territorio che lavorano a fianco delle persone più in difficoltà.
L’iniziativa, sostenuta dall’amministrazione comunale e dal Distretto, coinvolge l’Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII in collaborazione con la Cooperativa Madonna della Carità e Caritas ODV, con l’obiettivo di mettere al centro il diritto all’abitare, offrendo prima di tutto una casa stabile e sicura a chi vive in condizioni di marginalità o disagio abitativo e, contestualmente, attivando percorsi personalizzati di sostegno e inclusione sociale.
Nel concreto, il progetto prevede l’inserimento abitativo in 13 appartamenti messi a disposizione da ACER, attraverso una convenzione dedicata agli alloggi non ERP (Edilizia Residenziale Pubblica). Gli appartamenti sono diffusi in diverse zone della città, così da favorire un’integrazione più naturale nel tessuto sociale e urbano.
Ogni persona accolta è seguita da un’équipe multidisciplinare specializzata, che garantisce un supporto continuo, 24 ore su 24, con l’obiettivo di costruire insieme un percorso verso l’autonomia, il benessere psicologico e il reinserimento attivo nella comunità, prevenendo il rischio di ricadute.
Il progetto, avviato nel 2022, proseguirà fino al 30 giugno 2025, con possibilità di proroga.
“Housing First, che significa ‘la casa prima di tutto’, si inserisce in quel bacino di attività e azioni a capo del Nuovo centro servizi, il progetto che coordina tutte le misure rivolte alle povertà estreme - è il commento dell’assessore alle politiche per la casa del comune, Kristian Gianfreda -. A questo strumento, infatti, si aggiungono azioni di prima accoglienza, seconda accoglienza, supporto sanitario e psicologico, inserimenti lavorativi e in contesti protetti, attraverso un ampio ventaglio di misure personalizzate e integrate che mettiamo in campo al fine di rispondere alle fragilità e al disagio abitativo, così che le persone più in difficoltà possano trovare il sostegno necessario per costruirsi un futuro migliore".