L'arresto della Polizia Locale di Rimini con il sequestro di oltre 140 grammi di mefedrone e pastiglie di LSD
Ieri pomeriggio, nell’ambito di un'operazione di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, la Polizia Locale di Rimini ha arrestato un uomo (classe '84) che nascondeva, nella propria abitazione, diverse tipologie di droghe sintetiche e psichedeliche. Sequestrati, dopo una perquisizione domiciliare, oltre 140 grammi di mefedrone e pastiglie di LSD.
L'operazione ha avuto inizio a Miramare, dopo il fermo e l'identificazione di una persona (classe '86), sorpresa in un parcheggio mentre consumava in endovena una particolare sostanza stupefacente, riconosciuta come mefedrone, droga chimica e psicoattiva dall'azione stimolante. Considerata la tipologia della sostanza e la particolare situazione, gli agenti in borghese della squadra giudiziaria hanno deciso di approfondire le indagini, concentrandosi sui potenziali venditori.
Gli accertamenti hanno condotto gli agenti, alcune ore dopo, in un appartamento del centro città occupato dalla persona sospettata di spaccio. Dopo la perquisizione domiciliare, eseguita su iniziativa della polizia giudiziaria, come previsto dalla norma, gli agenti hanno trovato 142,50 grammi di mefedrone nascosti nella cucina e nella camera da letto. Parte della sostanza era già suddivisa in dosi pronte per la vendita, mentre altre quantità erano ancora conservate in confezioni più grandi, che riportavano la scritta in lingua tedesca “non utilizzare per il consumo umano”. Inoltre, sono state trovate 10 compresse della sostanza psichedelica nota come LSD e tutto il materiale necessario per il confezionamento delle dosi. Il materiale è stato sottoposto a sequestro insieme alla somma di 400 euro, ritenuta provento dell'attività di spaccio.
Il 41enne è stato tratto in arresto con l’accusa di spaccio di sostanze stupefacenti, come previsto dalla norma (art. 73 DPR 309/90), e attualmente si trova agli arresti domiciliari in attesa di comparire dinanzi al Giudice del Tribunale di Rimini. La persona sorpresa a consumare la sostanza (classe '86') è stata segnalata alla Prefettura, come disposto dalla normativa sulla detenzione per modiche quantità (art. 75 del DPR 309/90).