Biblioterapia. Sabato l'incontro con Nicola Gardini: La mia biblioteca indispensabile

Sabato 1° dicembre, ore 17 - Nicola Gardini - La mia biblioteca indispensabile - Museo della città - Sala del Giudizio
Data di pubblicazione

Perché leggere, e perché leggere certi libri?  Con La mia biblioteca indispensabilesabato 1 dicembre alle ore 17 (Sala del Giudizio), ascolteremo la risposta di Nicola Gardini, professore di letteratura italiana e comparata alla University of Oxford, traduttore di classici latini, giornalista e scrittore di successo: una delle eccellenze culturali italiane all’estero. Sul suo sito scrive che ama particolarmente le parole: ombra, lacuna, confine, libro, tempo, fonte, e che legge continuamente le opere di: Platone, Virgilio, Ovidio, Stendhal, Proust, Virginia Woolf.

Convinto della vitalità delle discipline umanistiche come lente di ingrandimento per capire la realtà contemporanea, fatta in gran parte di passato, Nicola Gardini seleziona libri in modo non convenzionale, fuori dalle etichette accademiche. Ma cos’è per Gardini la letteratura? È «il non scritto di cui lo scritto è un richiamo, un'ombra […]; una mancanza perennemente rinnovata dalle parole; è desiderio di “altro ancora”, perché quello che c'è sulla pagina non basta, non può essere tutto».  Là dove l'autore si ferma, il lettore entra in gioco; è un passo a due, un concorso di responsabilità o, ancora meglio, un rituale antichissimo che per riuscire necessita di due officianti.

 

Nicola Gardini, scrittore e pittore, è professore di Letteratura italiana e comparata presso l’Università di Oxford e collabora come critico letterario con i principali giornali italiani (la Repubblica, Corriere della Sera, la Domenica del Sole 24 Ore) e con il Times Literary Supplement; è nel comitato di redazione delle riviste Poesia e Paragone. È autore di saggi letterari, romanzi, raccolte di poesia e traduzioni poetiche dal latino e dall’inglese. I saggi più recenti sono Per una biblioteca indispensabile, Einaudi, 2011;  Lacuna: saggio sul non detto, Einaudi, 2014; Viva il latino: storia e bellezza di una lingua inutile (2016) e Con Ovidio. La felicità di leggere un classico (2017), Le 10 parole latine che raccontano il nostro mondo, pubblicati da Garzanti. Tra i romanzi, Le parole perdute di Amelia Lynd (Feltrinelli, 2012, Premio Viareggio 2013) e La vita non vissuta, Feltrinelli, 2015. Nel 2018: Il tempo è mezza mela. Poesie per capire il mondo, Salani.

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Ultimo aggiornamento

15/05/2023, 16:42