Come noto si tratta di un progetto con il quale il comune di Rimini ha potuto redigere delle linee guide per il PUMS (Piano Urbano della Mobilità Sostenibile), elaborato in accordo con la Regione Emilia-Romagnaa. Un programma della durata triennale (2017-2020), che ha affrontato questioni legate alla mobilità sostenibile, con particolare riferimento l'approfondimento dei temi che favoriscono il cambio di modalità dell'uso dei mezzi di trasporto, per ridurre l'uso dell'automobile e favorire la mobilità di tipo pubblico e sostenibile. L’obiettivo è il miglioramento della qualità urbane e la qualità dell'aria, all'interno della cosiddetta “Functional Urban Area – FUA”, che sulla base della definizione elaborata ed armonizzata da Eurostat, rappresenta un contesto territoriale sovra comunale, all'interno del quale è presente un nucleo urbano “cuore”, identificabile in questo caso con la città di Rimini.
Un lavoro trasversale che ha coinvolto oltre ai 7 comuni della provincia - tra cui Rimini, Riccione, Cattolica, Verucchio, Bellaria, Santarcangelo, e Repubblica di San Marino- anche altri 8 partner di cui il Comune di Rimini è capofila per l’Italia, che sono: Università IAV di Venezia – Dipartimento di Architettura e Arti (Italia), Tecnische Universitat Wien, Istituto per il trasporto (Austria); Centro regionale per lo sviluppo Koper (Slovenia); Comune di Velenje (Slovenia); HRA- Agenzia di Sviluppo, Hranice (Repubblica Ceca); Agenzia per lo sviluppo del territorio, Zadar, (Ungheria); Comune di Weiz, dipartimento di mobilità ed energia ( Austria); Comune di Szolnok (Ungheria).
Il progetto ha permesso al Comune di Rimini di partecipare al “9th Sump Award”, un premio europeo dedicato ai piani urbani della mobilità sostenibile.