Servizi educativi: grazie al “nido gratis "crescono del 20% le domande per i nidi. Sono 619, 109 in più rispetto lo scorso anno, le famiglie riminesi a richiederlo

Il 25 febbraio scadevano i termini per presentare la domanda di iscrizione, sia per gli asili nido comunali che per le scuole di infanzia, per l’anno educativo 2022 – 2023.

 

Il 25 febbraio scadevano i termini per presentare la domanda di iscrizione, sia per gli asili nido comunali che per le scuole di infanzia, per l’anno educativo 2022 – 2023.

 

Il 25 febbraio scadevano i termini per presentare la domanda di iscrizione, sia per gli asili nido comunali che per le scuole di infanzia, per l’anno educativo 2022 – 2023.  Da una prima analisi  effettuata dagli uffici dei servizi educativi del Comune di Rimini, emerge come dato principale un forte aumento nelle domande per i servizi dei nidi. Sono infatti 619 le richieste arrivate in via Ducale, 109 in più rispetto l’anno scorso. Un incremento che si assesta intorno al 20% rispetto le richieste che erano arrivate solo un anno fa per l’anno educativo in corso 2021-2022. 

Un dato positivo, in forte controtendenza rispetto alla tendenziale diminuzione, a livello nazionale, delle domande per i servizi dell’infanzia, legata al tema della denatalità che, in media, si assesta su un meno 4%.  

Ricordiamo che la misura dell’asilo gratis ha valenza triennale, a partire dal prossimo anno educativo 2022/2023.  Per i nidi comunali in gestione diretta e per i nidi affidati in convenzione (in gestione all’ASP Valloni Marecchia) è previsto l’azzeramento della retta mensile al di sotto di una determinata soglia ISEE, per poi applicare una riduzione progressiva a seconda della fascia di Isee in cui si rientra anche per le altre famiglie. 

 

La riduzione delle rette riguarda anche i nidi privati autorizzati presenti sul territorio comunale: il Comune ha stanziato contemporaneamente le risorse per l’applicazione di consistenti riduzioni anche per le famiglie che sceglieranno questi servizi. 

Più del 60% delle domande sono state compilate online; la graduatoria verra' pubblicata il 23 marzo dopo i  necessari controlli delle autodichiarazioni

“Il nido gratis - è il commento del Sindaco di Rimini, Jamil Sadegholvaad, e della Vicesindaca con delega ai servizi educativi, Chiara Bellini -  non è stato solo uno dei nostri punti presentati nel corso della campagna elettorale, ma anche il primo dei grandi obbiettivi raggiunti da questa Amministrazione comunale. Oggi, i numeri, rendono concreti gli sforzi fatti per arrivare ad un risultato di grande rilevanza per tutta la comunità riminese, perché dietro a quelle cifre si nascondono famiglie che, senza questi aiuti, avrebbero forse rinunciato al nido per i propri piccoli. L’obbiettivo della gratuità nei nidi è infatti proprio questo, permettere a tutte le famiglie, in particolare a quelle con maggiori difficoltà economiche, di poter iscrivere i propri figli ai nidi, nella consapevolezza che essere affidati all'asilo nido consente al bambino una migliore socializzazione e stimolazione sensoriale adatta all'età evolutiva. Alla base di questa misura c’è un ragionamento più ampio che vede nella scuola e nella sua più ampia partecipazione la misura fondamentale per ogni comunità e cittadinanza. La scuola è una istituzione per il presente e il futuro della città di Rimini. Il successo dell’asilo gratis, i cui numeri dimostrano l’ampliamento della platea di interessati, e i progetti candidati dall’amministrazione al PNRR in buona parte dedicati alla realizzazione di nuovi poli scolastici su tutto il territorio comunale, mettono bene in luce la priorità programmatica di questo mandato. Va detto ancora una volta come la misura del nido gratuito, proprio perché stimola la domanda dell’offerta, è strutturata con il coinvolgimento di tutto il sistema pubblico/privato, per i cui nidi il Comune di Rimini ha stanziato, solo per l’anno in corso, 250 mila euro. Una misura simbolo dell’agire di questa Amministrazione che, grazie al coinvolgimento anche dei privati e dell’associazionismo,  vuole mettere al centro le famiglie riminesi, con i loro bisogni (acuiti, dopo la pandemia sanitaria) ma anche con il loro grande potenziale da sviluppare, a partire da quello educativo dei più piccoli.”.

Ultimo aggiornamento

02/03/2022, 11:14