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Sicurezza internazionale

Controllo degli armamenti, disarmo, militarizzazione dello spazio, non proliferazione degli armamenti, sicurezza europea, sicurezza regionale, zona smilitarizzata

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Controllo degli armamenti, disarmo, militarizzazione dello spazio, non proliferazione degli armamenti, sicurezza europea, sicurezza regionale, zona smilitarizzata

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Attivata una task force e un numero unico di emergenza per gestire l’accoglienza scolastica dei piccoli profughi ucraini

Queste le principali novità emerse dall’incontro di questa mattina tra la Vicesindaca con delega alle politiche educative del Comune di Rimini, Chiara Bellini, e i dirigenti scolastici per fare il punto della situazione sull’accoglienza scolastica nel primo ciclo d'istruzione (che comprende la scuola primaria e la scuola secondaria di primo grado) dei piccoli profughi provenienti dall’Ucraina.

Attivo da questa mattina il numero telefonico dell’ufficio di emergenza per l’accoglienza scolastica dei piccoli profughi ucraini

Dopo l’attivazione, ieri, dell’ufficio dedicato alla gestione dell’accoglienza scolastica dei piccoli profughi provenienti dall’Ucraina, da questa mattina è operativo anche il relativo numero di telefono di emergenza per l'accompagnamento all'iscrizione a scuola e ai servizi educativi: + 39 339 7729113.

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Important communication about children's school activities.

For any first information about that you can call telephon number +39 3397729113

Or email accoglienza.bambini@comune.rimini.it

Circa 300 i dipendenti di Palazzo Garampi che hanno donato un’ora del loro stipendio alle famiglie ucraine

Hanno raggiunto quota 298 i dipendenti di Palazzo Garampi che hanno immediato risposto di ‘sì’ alla proposta lanciata dalla Rappresentanza Sindacale Unitaria di Rimini di togliersi un’ora di stipendio dalla propria busta paga per donarla agli ucraini arrivati sul territorio dopo lo scoppio della guerra.

Un ottimo risultato che ha portato l’assessore comunale alle risorse umane Francesco Bragagni e l’assessore alla protezione sociale Kristian Gianfreda a decidere di rilanciare la proposta anche per il mese prossimo, di concerto con il sindacato RSU.  

Consegnati alimenti e beni di prima necessità a 14 famiglie ucraine e un albergo grazie alla spesa solidale lanciata da 'Mir: Rimini per l'Ucraina'

Grazie alla spesa solidale organizzata lo scorso sabato 26 marzo nei supermercati del territorio dalle volontarie e dai volontari del tavolo di coordinamento del terzo settore ‘Mir: Rimini per l’Ucraina’, sono state riempite ben 45 scatole con generi alimentari e beni di prima necessità da donare alla comunità ucraina.

Pacchi che, nel frattempo, sono già stati consegnati a 14 famiglie ucraine e a un albergo dove attualmente sono ospitati alcuni profughi.

Continuano le donazioni al centro ‘Mir:rimini per l’Ucraina’: in occasione delle festività pasquali, tante uova e colombe pasquali da parte di diversi privati da devolvere alle famiglie ucraine

Una spesa solidale che ha visto la partecipazione di oltre cinquanta volontari e che si è conclusa con il riempimento di diversi scatoloni – contenenti alimenti, prodotti per bambini e per l’igiene – destinati alla comunità ucraina di Rimini e alle strutture alberghiere dove stanno alloggiando alcune famiglie di profughi.

Domani, sabato 26 marzo, ‘Mir: Rimini per l’Ucraina’ organizzata una spesa al supermercato all’insegna della solidarietà al popolo ucraino. Tante le donazioni al centro

È l’obiettivo della nuova iniziativa solidale promossa dalla realtà comunale ‘Mir: Rimini per l’Ucraina’ per aiutare i cittadini e le famiglie dell’Ucraina in questo momento di difficoltà.

All’interno dei supermercati del territorio che hanno aderito all’iniziativa verranno allestiti, per la giornata di domani, sabato 26 marzo, dei punti di raccolta dove i clienti, terminata la spesa, potranno donare parte degli alimenti e dei beni di prima necessità acquistati.

Emergenza Ucraina, oltre un centinaio i cittadini arrivati in provincia, altri cinquanta in arrivo. Attivata la catena di aiuti 

Donne e uomini che hanno lasciato le zone di confine di un Paese dove da una settimana il conflitto con la Russia si è intensificato al punto tale da costringere migliaia di cittadini ucraini ad abbandonare le proprie case e famiglie in cerca di protezione. Da giorni lo sportello del Comune di Rimini dedicato al supporto e all’accompagnamento dei cittadini stranieri, si è attivato per rispondere ai primi bisogni anche mettendo in relazione le richieste di chi arriva con le associazioni e i privati che si sono resi disponibili a dare un aiuto in questa fase emergenziale.   

Emergenza Ucraina: un gruppo di circa 80 tra insegnanti, educatrici e educatori volontari per realizzare gruppi educativi con i piccoli profughi e profughe ucraini. 15 i gruppi pronti a partire

“Il primo maggio del 1946 – ricorda Chiara Bellini, Vicesindaca con delega alle politiche educative del Comune di Rimini – venne inaugurato il Ceis, l’asilo Italo-Svizzero nato grazie a Margherita Zoebeli e il soccorso operaio svizzero in una Rimini spettrale, dove le macerie di una città quasi completamente rasa al suolo non erano solo quelle degli edifici ma anche dell’animo e del cuore dei suoi cittadini e cittadine, quelli più piccoli in particolare, di cui molte e molti orfani di guerra.