Futuro (da) remoto

 

Massimo Pulini presenta Futuro (da) Remoto*

La Biennale Disegno Rimini, come tutte le manifestazioni culturali italiane, è chiamata ad un letargo primaverile.
Come già alludeva il titolo col quale era stata varata la prima edizione, il nido delle idee, una grande fioritura di opere può sporgersi dalle nostre clausure. L'azione creativa, pur nascendo come atto privato e intimo per eccellenza, trova nella condivisione un approdo, per questa ragione il gruppo fondatore della Biennale Disegno e quello della FAR (Fabbrica Arte Rimini), hanno pensato di chiedere agli artisti che hanno esposto a Rimini negli ultimi anni, di inviare un breve video e l'immagine di un disegno, un dipinto, una foto, una scultura o un'istallazione per costruire un'arca ideale di opere che affronti questo diluvio universale.
Non solo per assecondare questa facile metafora biblica, ma nella coscienza che quel che sta accadendo è causato da un predatorio e distorto atteggiamento dell'uomo a discapito degli altri esseri viventi, si sono invitati gli artisti a realizzare un'opera dedicata a uno dei tre regni da salvare: minerale, vegetale e animale.

Massimo Pulini 
(* questa iniziativa ha avuto il patrocinio dell'AIAP (associazione italiana design della comunicazione visiva) e la collaborazione della rivista d'arte Aracne)

 

 

Fabrizio Corneli

Stilo mappamondo

 

Mauro Pipani

Le reti impigliano la vita, cm 90 x105, ruggine e pigmenti naturali di corteccia, courtesy galleria Beatrice Burati Anderson Venezia

 

Giovanni Frangi

Suite 28 marzo, 2020, composta de sei opere su carta di 35 x 45 cm.

 

Graziano Spinosi

Foresta, 2000, Filo di ferro, Altezza 5 mt, Foto Maurizio Nicosia

 

Giovanni Lombardini

 

Kiril Cholakov

Aristodemo, da "Casa al di là del mondo", 2019, matita su tela 70x50 cm.

 

Lucia Baldini

L’esordio delle immagini che per prime hanno impressionato i miei disegni di bambina, le mie terre incognite da esplorare, i campi, gli animali, gli alberi. La fotografia di paesaggio che accompagna ora il mio fare pittura. Animali che popolavano questo paradiso in miniatura. Emergono i ricordi come se il resto del mondo e del mio vissuto, non esistesse più o non fosse mai esistito. Come se la mia cacciata dal paradiso non fosse mai avvenuta e la solitudine fosse una qualità conosciuta. Tutto è Eden. Tutto è fragile, ha bisogno di silenzio. Di contemplazione. Di cura. Costretta agli arresti domiciliari sanitari, sono qui. E questo è il mio eden privato, sospeso nel tempo, prima della creazione dell’uomo.

Tutto è Eden videomontaggio 3’24’’ Aprile 2020

 

Davide Benati

Oasi dell'acqua amara Cm.180x140. 2018

Quest'opera credo possa rappresentare il momento che stiamo vivendo. Io l'avevo pensata come un combattimento tra oscurità e luce.

 

Laura Modolo

 

Dalla serie "Il disegno cucito"

Iris I _fronte 2014 matita e fili di seta su carta (cm. 64,5 x 47,Iris I _retro 2014 matita e fili di seta su carta (cm. 64,5 x 47)
L'atelier dove ho realizzato la serie di disegni. Un breve pensiero sul disegno, collegato al regno vegetale e a questo indimenticabile periodo di silenzio, sospensione, solitudine, che stiamo vivendo:
Con materiali recuperati da una tradizione dimenticata, il disegno cucito è realizzato con il gesto antico del ricamo che passando un filo con l’ago congiunge i fori tra loro come nell’uso del cartone preparatorio per l’affresco rinascimentale. Uno spolvero creato sulla carta con il gesto lento della calma che unisce le superfici separate tra loro e fa nascere sul retro un’immagine rovesciata, meno leggibile ma più libera

 

Serse

"Diamante", 2013, grafite su carta su alluminio, 100 x 142 cm

Geologia e ontologia dell’immagine si riverberassero l’una sull’altra. Dal punto di vista propriamente geologico la grafite e il diamante costituiscono di fatto una sorta di alfa e omega non solo lungo la scala della consistenza dei materiali – fra i più morbidi la grafite; fra i più duri, il diamante - quanto sulla scala del colore: dal nero profondo (quello della grafite) alla trasparenza incolore (quella del diamante). Anche lo stesso rapporto fra ombra e luce, considerato dal punto di vista del disegno di un Diamante, è dato nient’altro che dalla descrizione degli effetti che la luce genera secondo un determinato angolo di rifrazione su una superficie data. La restituzione a grafite delle diverse sfaccettature del taglio di una pietra diventa così, letteralmente, una riflessione intorno alla natura stessa delle zone d’ombra in un corpo trasparente. Un disegno contemporaneo di una gemma richiama alla memoria altre immagini dell’arte che hanno sondato il limite della rappresentazione in pittura cercando di restituire il senso della trasparenza non solo dell’atmosfera, ma anche delle cose di uso quotidiano.
 

 

Riccardo Angelini

"Etere euritmie picene 104" trittico 2019 Guado, indaco, grafite, carbone, cenere, ossido, glucosio, rutina, acqua del Mare Adriatico su tela, 70x160 cm.

Il riferimento ai quattro elementi (acqua, aria, terra e fuoco) è comune a tutte le cosmogonie. Tanto l'Oriente quanto l'Occidente hanno concepito una stretta connessione tra il microcosmo umano e il macrocosmo naturale. Dall'equilibrio degli elementi dipende la vita della specie umana e la sopravvivenza del cosmo. L’opera presentata è parte di un ciclo che studia il rapporto tra i quattro elementi naturali, coordinati dall’elemento etere, quintessenza che attraverso me guida la genesi dell’opera e la dirige con armonia.La stessa armonia che venendo a mancare nella relazione uomo natura è causa di quello che stiamo vivendo.ln fase di realizzazione sono state utilizzate terre ed estratti naturali, acqua marina e cenere, l’opera è stata poi lasciata ad asciugare all’aria, in questo modo sono state coinvolte tutte le essenze.
Credits video Tibo Soyer
Crédits foto Enrico Fabi

 

Barbara Giorgis

Anemografia 1, 2019, pastello e pigmento su carta, 22 x 30 cm.

 

Leonardo Cemak

Titolo non necessario, futuro da remoto (anno), uomini e alberi in pittura acrilica su tela, 150 x 200 cm.

(...) Penso si collochi piuttosto bene nel contesto “…quel che sta accadendo è causato da un predatorio e distorto atteggiamento dell’uomo…”. Non in modo illustrativo ma in un modo aperto, da interpretare, convinto che un’opera non debba contenere una soluzione bensì un’enigma.

 

Mauro Moscatelli

Cieli forti, 2016, carbone su carta, 48X69 cm.

Le opere che presento sono una porzione di una installazione a parete di 40 fogli disegnati a carbone. Ne mostro 25 per problemi di spazio. Ogni disegno: Cieli forti, 2016, carbone su carta, 48X69 cm.

 

Daniele Vezzani

Beatrice e Marta" olio su tela cm 130x100 2019

È qui ritratta mia figlia Beatrice, una nuova vita credo sia il messaggio più autentico per immaginare il futuro. Il video descrive il mio percorso quotidiano per accedere allo studio dove lavoro.

 

 

Marina Gasparini

The dodder

2019, installazione: Dimensioni: 200 metri di lunghezza per 1cm. di diametro, cotone, ruggine, rami

 

Giovanni Blanco

Senza titolo

Senza titolo, 2006-2019, olio su rame, cm. 60x50

 

Stefano Tonti

Lupus in fabula

Stefano Tonti è anche autore del banner di Futuro (da) remoto

 

Massimo Pulini

KYON, 2020, olio su vetro, cm. 24 x 18

 

Domenico Grenci

Mme Alfred Carrière ed il suo perché, 2020, 120x180cm olio e bitume su tela

(...) è una lettura che mi ha accompagnato in questi giorni di quarantena e che si sposa perfettamente, a mio parere, con questo quadro a cui sto lavorando proprio in questi ultimi giorni

 

Federico Guerri

Una foresta dove nascondersi, 2020, grafite, pastello e pigmenti su tela, cm160x137

 

Leonardo Pivi

Almadira, 2010, installazione marina, cm. 22x19

(...) questa è la scultura inedita che ho pensato per il vostro progetto perché secondo me è omnicomprensiva dei tre regni.
 

Sabrina Foschini

Proserpina

La mia poesia si chiama Proserpina ed è inedita. Il taccuino di acquerelli che sfoglio, è dipinto su un libro mastro degli anni cinquanta ed è realizzato nell'aprile- maggio 2020. Lo sto ancora terminando e si chiamerà DARE-AVERE

 

Simone Pellegrini

Grave radiante, 2018, 96x175 cm

"Ascoltare un suono o vedere un segno senza sapere nulla della sua provenienza. Poter essere impreparati e nuovi. Ricordare semmai. Tacere per quello che deve venire, per fare spazio, per non dover concludere, senza cedere ad alcuna smania definitoria. Qui canta e poi parla un grande poeta ormai lontano, gola nomade, ha amato quel che lo avversava riconoscendogli le molteplici forme e con esso è cresciuto. Una vocazione è già molto più di tutte le dicerie che si scompaginano per la storia. È una solitudine. È un divergere naturale assistito dalla volontà."

 

Amanda Chiarucci

'De divina natura' 2019, 165 h x 62 x 62 cm.

opera ispirata al 'De divina proportione' di Luca Pacioli e Leonardo da Vinci e dedicata a mia figlia Ninfa b. courtesy galleria Lara e Rino Costa, Valenza Po, Piemonte. Golden venture con carta bristol nera, bianca acquerellata d'inchiostro, carta da rivista geografica militare di firenze 'l'universo' (anni '60/'70), carta da rivista 'touring club italia' (anni '30/'50), carta da romanzi 'liala' (anni '60/'70), carta da calco e tronco d'albero.

 

Maurizio Battaglia

2020, Auto da fè

 

Franco Pozzi

Repetita

 

Giulia Dall'Olio

g 19][182 d, 2020, carboncino, olio, acrilico e pastello su carta, 160x160 cm (courtesy l'artista e Galleria Studio G7, photo credit Alessandro Fiamingo

 

Stefano Ronci

Paesaggio Molle, 2019., resina e aerografo su tela, 80x65x16 cm.

 

Flavio Marchetti

Rooms

l lavoro “Rooms” l’ho realizzato durante la stagione estiva 1990 presso il mio “Hotel Caprice” di Misano Adriatico, fotografando i letti dove mettevo a dormire i ragazzi del sabato sera, quelli del dopo discoteca. Questi ragazzi si alzavano alle cinque del pomeriggio. Mi incuriosivano questi letti dopo il loro passaggio, dove sopra ci facevano di tutto dal sesso, alle sbornie, alle fumate, alle colazioni con bomboloni e birra appena svegli. Quel periodo passato con questi ragazzi sono stati molto belli e divertenti anche per me, e così ho voluto fotografare la traccia della loro presenza. Per molti motivi, rivedere le immagini delle camere vuote mi ha fatto pensare alla condizione attuale, della separazione e della quarantena. Il lavoro fotografico è stato realizzato con pellicola piana 10x12 Polaroid istantanea “Polapan 55” positivo-negativo in bianco e nero

 

Pia Campagna

Spirituale, Come mi sento, 2020, 40x30 cm, pastelli a olio su tela

 

Stefano Mina

Blu Flowers composition, 2014, acrilico su tela, cm. 150 x 50

(...) Fa parte di una mia ricerca che ancora oggi sto portando avanti. Pensando alla situazione attuale mi è parso "adatto"...la natura senza l'uomo pare ritrovare un nuovo vigore come a dirci che se non impariamo a rispettarla può tranquillamente fare a meno di noi (...)

 

Luca Piovaccari

Spore, anno di esecuzione 2020, Aprile/ Maggio.

Tempere e colori all’acqua su carta, ed elementi vegetali.

 

Vittorio D'Augusta

Eroismi, 2020, caffè, vino e succo d'arancia su carta, cm. 40x60

 

 

Graziano Pompili

' Sotto il cielo '' , 2020, bitume su carta Fabriano, cm 28 x 39

 

 

Mirco Denicolò

Un sogno di Noè