Prende il titolo dalla frase di una delle protagoniste evocate sulla scena, l’anarchica americana Em

Lella Costa in Se non posso ballare… non è la mia rivoluzione

14 Febbraio 2020
Martedì 18 febbraio ore 21 - Teatro Galli (fuori abbonamento). L’attrice dà voce alle “donne valorose” raccontate da Serena Dandini in uno spettacolo diretto da Serena Sinigaglia.
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Prende il titolo dalla frase di una delle protagoniste evocate sulla scena, l’anarchica americana Emma Goldman, il nuovo spettacolo teatrale di Lella Costa Se non posso ballare… non è la mia rivoluzione, che a meno di un mese dal debutto nazionale arriva martedì 18 febbraio (ore 21) al Teatro Galli di Rimini (fuori abbonamento).  

Una rappresentazione teatrale ispirata al libro Il Catalogo delle donne valorose di Serena Dandini (edito da Mondadori), che grazie all’idea drammaturgica di Serena Sinigaglia mette in scena una straordinaria schiera di donne: intraprendenti, controcorrente, spesso perseguitate, a volte incomprese, che hanno lottato per raggiungere traguardi che sembravano inarrivabili, se non addirittura impensabili. Donne che sebbene abbiano segnato epoche in tanti campi, dalla scienza all’arte, dalla letteratura alla politica, raramente vengono ricordate e riconosciute come pioniere. Ci sono Marie Curie, Nobel per la fisica, e Olympe De Gouges che scrisse la Dichiarazione dei diritti della donna e della cittadina. Ci sono Tina Anselmi, primo ministro della Repubblica italiana, e Tina Modotti, la fotografa guerrigliera. Mary Anderson che ha inventato il tergicristallo, Lillian Gilbreth la pattumiera a pedale. Maria Telkes e l'architetto Eleanor Raymond i pannelli solari. Martha Graham che fece scendere dalle punte e Pina Bausch che descrisse la vita danzando. Entrano in gruppo, scambiandosi idee geniali per migliorare il vivere quotidiano, evocate con una citazione, un accento, una smorfia, una canzone, un ricordo dal talento di Lella Costa, che come un gran cerimoniere le invita ad entrare e balla con loro.

Una straordinaria interpretazione di una tra le più apprezzate attrici del palcoscenico italiano, che si mette alla prova con un “monologo di più voci”, dando vita alle ‘valorose’ di Serena Dandini. “Un fiume inarrestabile di storie e di gesta – scrive Sinigaglia nelle note di regia -  ma così tante che sarà chiaro, limpido come l’acqua buona: anche le donne hanno contribuito al progresso e all’innalzamento morale dell’umanità, è normale, no?

Se non posso ballare… non è la mia rivoluzione è accompagnato lungo tutta la tournèe da The Circle Italia Onlus, l’associazione fondata da Annie Lennox nel 2008, che si occupa di donne che vivono in difficoltà in Italia e nel mondo, attraverso un progetto didattico dedicato ai ragazzi e alle ragazze delle scuole medie e dei licei, invitati a esprimere la propria preferenza per la donna valorosa (www.ioballoperlei.it) e costruire così alla stesura di un nuovo grande catalogo di donne valorose.

 

Biglietteria: da martedì a sabato dalle 10 alle 14, martedì e giovedì anche dalle 15 alle 17.30, chiuso domenica e lunedì (salvo nei giorni di spettacolo). Contatti: tel 0541 793811, email: biglietteriateatro@comune.rimini.it.

E’ possibile acquistare i biglietti on line sul sito www.teatrogalli.it.

 

Lella Costa in
SE NON POSSO BALLARE...
Non è la mia rivoluzione

ispirato a “Il catalogo delle donne valorose” di Serena Dandini
progetto drammaturgico e regia Serena Sinigaglia
scrittura scenica di Lella Costa Gabriele Scotti
costumi di Antonio Marras
produzione 
Carcano Centro d’Arte Contemporanea
in collaborazione con Mismaonda